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I profumi donna sono certamente una parte fondamentale della nostra femminilità. Essi devono aiutarci ad esprimere completamente la nostra personalità: ci aiuteranno ad affascinare o a sedurre, completandoci e a volte precedendo il nostro arrivo vero e proprio. Ma come fare a scegliere il profumo che ci sta meglio?

In realtà non c’è un profumo che sia meglio di un altro: è una cosa assolutamente soggettiva e personale, è inutile consigliare una marca o addirittura una fragranza ad una persona al di fuori di noi stessi. Quante volte abbiamo sentito un profumo divino addosso a qualcuno, per poi recarci in profumeria e scoprire che su di noi non si sente o (peggio) ha un odore completamente diverso? La pelle, l’epidermide di ogni persona ha un pH leggermente diverso, che reagisce in modo diverso alle fragranze.

Sul mercato si possono trovare tantissimi profumi diversi, delle marche più disparate, più o meno famose. La scelta è determinata anche in base alle nostre disponibilità economiche: i profumi più famosi spesso costano davvero tanto. Il prezzo varia anche in base alla concentrazione della fragranza: più è concentrata e più costa, più è diluita e più è economica. A noi la scelta!

A chi non piacerebbe avere un bel giardino ricco di piante e fiori? Purtroppo questo non è sempre possibile a causa dello spazio ristretto che si ha a disposizione, ad esempio, nei condomini. Anche in questo caso, però, non si deve rinunciare ad abbellire ciò che abbiamo a disposizione, basta saperlo fare nel modo giusto.
Ad esempio si possono mettere piante negli angoli, sia all’interno della casa che all’esterno se troviamo un posto abbastanza riparato. Per far questo spesso si usano i normali vasi rotondi o rettangolari, ma questa non è sicuramente la soluzione migliore: soprattutto nell’ultimo caso se l’angolo non è retto l’estetica ne risente. Proprio per questo sono state inventate fioriere angolari che possono essere installate ovunque.
I materiali più comuni sono il legno, che è facile da lavorare e che va esteticamente d’accordo anche con la pietra (che magari abbiamo usato per altre piante da esterno), e la plastica che è più resistente e che però non si adatta bene alla presenza di altri materiali. Se pensiamo di usarla per una pianta rampicante, inoltre, è una buona idea comprare anche una griglia: anche di queste ne esistono angolari, in modo da offrire supporto alla pianta fin da subito.

4)    La produzione di tappeti non è un’attività lavorativa e artigianale che riguarda solo i paesi orientali, ma è una pratica diffusa in varie regioni del mondo. Così come quelli più antichi, molti tappeti moderni vengono ancora annodati a mano o con telai non meccanici, nel rispetto della tradizione e con una sguardo alle richieste dei paesi importatori. Per i cultori dei manufatti tessili, i pezzi più particolari vengono dalle regioni balcaniche, dove le influenze artistiche mussulmane hanno dato una forte impronta ai motivi decorativi.  Anche nelle regioni del Nord Africa o nelle zone sahariane è possibile reperire pezzi dai caratteri più grezzi, ma dalle colorazioni molto vivaci e gradevoli, tipici delle popolazioni nomadi. I colori non mancano certo ai tappeti di provenienza andina, dove la lavorazione del tappeto, molto simile a quella orientale, risale all’antica civiltà Inca. Per restare in America, non possiamo scordare di citare le stuoie indiane, che tanto spesso ricorrono nelle pellicole cinematografiche western. Anche l’Europa non è da meno, e possiamo individuare diversi paesi produttori di tappeti: la Romania, la Finlandia, la Spagna. In Italia sono abbastanza conosciuti i pezzotti della Valtellina ed è possibile scovare diversi manufatti in alcune località siciliane, sarde e abruzzesi.

Un aspetto da non trascurare, tra i preparativi che un matrimonio richiede, è la scelta dei regali. Se agli invitati è dato di consultare una lista nozze, lo stesso non è concesso agli sposi, che spesso faticano ad individuare il regalo da lasciare ai loro ospiti: stiamo parlando delle bomboniere matrimonio. Le bomboniere sono elementi appartenenti alla tradizione e quindi risultano irrinunciabili, difficile però individuare un oggetto che possa piacere a tutti gli invitati, difficile non essere banali. Le bomboniere possono essere la “buccia di banana” su cui fare una caduta di stile: sì perché, anche un matrimonio perfetto, può essere intaccato da una scelta di cattivo gusto, per cui gli invitati ricorderanno sempre “l’orrenda bomboniera”. Oggi però si può optare per scelte diverse, pratiche o divertenti. Per le ambientazioni in campagna sono indicati i prodotti gastronomici (vasetti di miele o marmellata, vini o liquori) da abbinare con un oggetto in argento; se invece celebrate il matrimonio in una località di mare, una stella o una conchiglia in cristallo può essere regalata con un ventaglio o un parasole. E che dire di un set per la cura del corpo? Tisane aromatiche, essenze per la casa, una piantina in una terracotta senese o, in inverno, decorazioni in vetro o cristallo che possono divenire meravigliosi addobbi natalizi!

Lo si associa spessissimo ai cimiteri e all’idea della morte, eppure il Crisantemo è una delle piante da giardino più belle che si possa ospitare nel proprio personale pezzetto verde da coltivare. Spesso, ed erroneamente, si intende per crisantemo solo il fiore che sboccia in autunno. In realtà, quella particolare specie di crisantemo non è altro che una delle tante specie ibride della famiglia dei crisantemi, che sono state selezionate durante i secoli e poi scelte per dimensione o per un particolare gusto estetico. Nello specifico, i crisantemi che vengono utilizzati durante la festa in ricordo dei defunti, a fine ottobre, appartengono all’ibrido creato dall’unione di due specie, la Moriifolium e la Indicum. In ogni caso, il panorama dei crisantemi offre fiori di ogni grandezza, colore e bellezza, a partire dai fiori più piccolini per arrivare a esemplari enormi, con diversi centimetri di diametro, passando per esemplari con centinaia di petali, incastonati gli uni sugli altri. Una delle caratteristiche vincenti dei crisantemi ibridi è la loro facilità di coltivazione, oltre alla loro incredibile longevità e praticità in termini di spazio: infatti, un cespo di crisantemi ibridi riesce a ricavarsi un piccolo spazio anche in un’aiuola del giardino, senza essere eccessivamente invadente nei confronti di altre specie.

Quando si parla di cibo per cani, la prima cosa che ci viene in mente sono le tradizionali scatolette, tanto pubblicizzate anche in tv. Al contrario dei mangimi secchi, questo tipo di cibo presenta una maggiore quantità di acqua. Rispetto ai mangimi secchi, quelli umidi sono più cari: non tanto sul prezzo della scatoletta, quanto sulla proiezione. Infatti, sfamare un cane con l’umido comporta maggiore quantità di cibo rispetto ai mangimi secchi, e quindi una spesa maggiore, specialmente se il cane è di taglia grande. Eppure, i nostri amici a quattro zampe non hanno dubbi: sceglierebbero sempre il cibo umido, se potessero scegliere!
Non viziate troppo i vostri pelosi, comunque: l’importanza del cibo secco è fondamentale, specie per la dentizione. Date sempre al cane delle crocchette biscotti o degli ossi, che possono sgranocchiare e masticare. In questo modo il tartaro dei denti verrà spazzato via, e nel frattempo somministrerete al vostro cane una buona quantità di vitamine e altri principi nutritivi da integrare al pasto umido. Evitate, inoltre, di lasciare incustoditi ossi, biscotti e crocchette: non solo gli ossi possono diventare pericolosi, se troppo grandi o appuntiti, ma queste leccornie costituiscono per il cane un premio, e vanno conquistati con obbedienza e un buon comportamento!

Le piattaforme elevatrici sono dei sistemi di trasporto per persone molto in uso ultimamente. Vengono installate nelle abitazioni private per favorire il transito di persone con ridotta mobilità, che non possono utilizzare le scale in maniera autonoma. Strumento principale per la lotta alle barriere architettoniche, i minielevatori sono sempre più presenti anche negli edifici di pubblica utilità e nei negozi, oltre ad essere preferiti sempre di più rispetto agli ascensori per la loro discrezione e adattabilità alle diverse strutture e agli arredamenti corredati. Nei casi di edifici di pubblico dominio, questi servoscala supportano anche le sedie a rotelle, e per questo sono spesso dotate di una pedana mobile, anziché il seggiolino presente in maggior numero presso i minielevatori installati nelle abitazioni private. Tutte le piattaforme mobili sono protette da sistemi antiscivolo e anticaduta, oltre a delle apposite protezioni per appoggiarsi ed evitare che il soggetto in movimento possa sporgersi o cadere, come gli ancoraggi. L’installazione di un dispositivo di questo genere non prevede un lungo iter burocratico: la sua funzione di abbattimento delle barriere architettoniche fa delle pedane meccaniche uno strumento prezioso che viene fortemente incoraggiato anche dal punto di vista fiscale, con un sistema di pagamenti e incentivi che alleggeriscono e frazionano la spesa iniziale di installazione e montaggio.

Non è ormai più vero che certi giocattoli sessuali si possano comprare solo nei sexi shop. Capita da anni in diverse città di Italia di trovare, tra gli scaffali di alcune profumerie, insieme a tanti altri gadget, soprattutto in periodo natalizio, un particolare oggetto: una paperella.
Che c’è di strano in una paperella? Non è il comune volatile di gomma, da mettere nella vasca da bagno, giallo e tenero, infantile. È un massaggiatore vibrante. Viene venduto come massaggiatore per spalle e collo, ma la maggior parte delle donne che lo acquistano, tra imbarazzo e sorrisi ironici, dichiarano di averlo regalato con ben altro scopo! Ormai le donne non sono più timorose dei commenti altrui, e con sfacciataggine acquistano i massaggiatori per ogni loro evenienza. Alcune, certo, fanno finta di non aver capito quale sia il reale scopo dell’innocente paperella, abbellita di strass e ridipinta di vari colori, altre ridono forti della motivazione di volerla comprare per fare uno scherzo ad una amica, altre ancora la fanno incartare, dichiarando l’intenzione di regalarla per il compleanno della sorella o della migliore amica. Gli uomini, invece, non badano minimamente all’oggetto in questione, soprattutto perché è ben integrato fra tanta altra merce lungo i corridoi delle profumerie, sempre pingui di articoli di vario uso.

Preziosi tasselli dell’arredamento delle nostre case più moderne, i divani letto sono spesso preferiti ai divani tradizionali, perché sposano il comfort del sofa tradizionale alla praticità di avere un letto in più all’evenienza, per ospitare qualcuno o per casi di relativa emergenza. Il mercato del divano letto presenta un numero altissimo di tipologie diverse di divani, che possono essere associati tra loro secondo alcuni criteri. Uno di questi – quello che più facilmente viene identificato anche dai consumatori – è quello relativo al meccanismo di chiusura e apertura. Il divano, infatti può essere aperto tirando e alzando lo schienale – apertura a scorrimento verso l’alto – oppure tirando verso di sé i cuscini e la seduta del divano – apertura frontale a scorrimento – oppure ancora sollevando lo schienale facendolo scorrere per intero – apertura frontale aerea. Il più semplice dei tre sembra il secondo, perché la trazione esercitata sul divano lo rende facilmente apribile anche da una persona sola dotata di una modesta forza fisica. Il divano letto è ormai divenuto comodo come un letto tradizionale, grazie all’uso di reti a doghe o saldate proprio come quelle utilizzate nei letti normali. Unica differenza è lo spessore del materasso, che in genere non supera i 15 cm.

Lavorare senza una adeguata luce può provocare molteplici problemi alla salute degli occhi e non solo. Per questi motivi, l’industria dell’illuminazione interni ha elaborato delle soluzioni diverse a seconda del tipo di ambiente e del lavoro che si deve svolgere. Un ambiente illuminato poco o in maniera non adeguata può essere la fonte principale – e poco considerata – di disturbi e malanni che non sempre sono collegati alla luce stessa. Da un semplice mal di testa alla stanchezza degli occhi, passando per la lacrimazione eccessiva, difficoltà a mantenersi concentrati fino a giungere a malanni cronicizzati come l’irritazione degli occhi, i giramenti di testa e le cefalee. Uno dei problemi più grossi a carico della vista non è dato tanto dalla penuria di illuminazione, quanto dalla sua cattiva irradiazione. Infatti, uno dei disturbi più frequenti è quello dell’abbagliamento dovuto alla luce delle lampadine. Molto sottovalutato, il fenomeno dell’abbagliamento viene studiato e si può diagnosticare attraverso delle particolari unità di misura della luce: si tratta dell’UGR, che indica l’intensità del fascio di luce commisurato allo strumento di irradiazione della luce stessa. Se l’UGR misurato su una fonte luminosa è maggiore di quello previsto dalla legge, è necessario correggere il problema e sistemare diversamente gli strumenti irradiatori per equilibrare l’assetto luminoso.